Carlo Bacci nasce a Fiascherino (Lerici) avendo da subito davanti agli occhi il colore ruggine degli scogli su cui, nelle giornate di libeccio, sbatte con furia selvaggia il mare azzurro.
È stata questa visione forse a segnarne il destino.
Ancora oggi nei suoi quadri è viva la presenza di quel mare infinito e nelle sculture in ferro, dove la ruggine ha lasciato una patina antica, il colore degli scogli.

"Vengo da Tellaro ed ho sviluppato nel tempo interessi diversi in ambito artistico ma sono i primi anni '90 che hanno segnato un passaggio definitivo, ho sentito il bisogno di troncare col passato e sono partito per la Spagna. A Las Negras, in provincia di Almeria, in un piccolo borgo di pescatori dove la strada finisce in riva al mare, ho cominciato a scolpire la pietra seguendone le forme.
Un paese diverso, in cui c'è rispetto per l'artista eper quello che fa.
Dopo un anno e mezzo sono tornato in Italia con le idee più chiare ed ho iniziato a dipingere".

Tornando nei luoghi d'origine Carlo Bacci ha saputo vedere, leggere ed ascoltare il territorio a cui appartiene con grande sensibilità. Sono nati così quadri e sculture di grande forza ma al tempo stesso lievi, opere in cui si respira una nuova dimensione legata al luogo in cui l'artista risiede. Usa pietre, ferro, legno, cartoni, compensati, tavole, tele grezze e raffinatissime; parte da oggetti logorati dal tempo, sfrutta le proprietà dei materiali; "quando trovo oggetti che mi interessano li raccolgo li studio e poi creo composizioni..."
a ricordarci che ogni cosa è precaria ma, prima dell'oblio, ha la possibilità di un ritorno ad una nuova vita.

Carlo Bacci, artista a 360°, non concede nulla al piacere gratuito, i suoi lavori sono al tempo stesso pregni di passione, di equilibrio e di gioco. Abitando il suo territorio apporta al lavoro una dimensione intimamente legata ad esso. Ne è testimonianza "Forma", una silhouette di "pesce", severa ed asciutta che non offre nulla di superfluo.
Sempre diversa ma fedele a se stessa, "Forma" si muove nel tempo e nello spazio da più di 20 anni, crescendo ed evolvendosi insieme all'artista, declinata in infinite soluzioni diventando la protagonista di tele, sculture ed installazioni.

Ultimamente dalla vena creativa di Carlo Bacci sono nate una serie di opere dai nomi: Ocià, Ai limiti, Terrestri e SOVI, icone quest'ultime che rappresentano, in modo spensierato e giocoso, il segno e l'acuta ironia sempre presenti nella sua opera.